Metti una birra a Liverpool

15 08 2018

Qualche mese fa, Silvio mi ha detto: “Mi piacerebbe andare a bere una birra a Liverpool”. Ed io ho risposto: “Andiamo”. E così, ai primi di agosto siamo stati qualche giorno in Inghilterra. Liverpool e la vicina Manchester sono famose perchè alla domanda: “Ma cosa c’è da vedere” la gran parte delle persone, giustamente, risponde: “Niente”. Ed è un po’ vero. Non fosse che si è in Inghilterra e a me già può bastare. Oddio, qualcosina a Liverpool c’è. Ad esempio è patrimonio Unesco la zona dell’Albert Dock, una ristrutturazione davvero fatta bene della zona portuale. Ci siamo arrivati una domenica con il sole e il cielo terso ed è stato davvero tutto piacevole. La gente era nelle strade, lungo le vie o nei prati a prendere il sole. Sulle banchine del porto c’era un mini luna park che regalava bei colori e immagini. Sempre presenti i Beatles. Non poteva, ovviamente, mancare un salto ad Anfield, lo stadio dove gioca il Liverpool. Sulla strada del ritorno siamo riusciti a trascorrere anche ventiquattro ore a Manchester.



Londra

7 07 2018

Ho staccato la spina con un ctrl-alt-canc di quattro giorni a Londra. Non era la prima volta e non sarà l’ultima. Delle capitali è sempre stata la mia preferita. Ci vado e ci ritorno. Ogni volta è nuova, diversa, ugualmente avvincente. Come lei, nessuna. Giornate fantastiche, di cielo limpido e trasparente e aria tersa e fresca. Uno spettacolo, per gli occhi e per l’anima.



Aspromonte / 2

31 05 2018

La seconda parte del weekend in Aspromonte è tutta dedicata al canyoning. Abbiamo fatto tre forre: Furrìa, Campolico e Butramo. Ambienti spettacolari e incontaminati. Soprattutto l’uscita dall’ultimo ha regalato immagini uniche mentre noi camminavamo nella valle scavata dal fiume, là dove prima c’era un mare.

Del canyoning mi piace il “perdermi”. Talmente concentrato dentro i torrenti che non c’è spazio per nessun altro pensiero e quei pochi che vengono sono subito incondizionatamente allontanati o da una manovra particolare o da un salto o da uno scivolo. Esserci al 100 per cento ma allo stesso tempo esserne inconsapevole.



Aspromonte/1

13 05 2018

Torno in Calabria ma non per lavoro. L’obiettivo è l’Aspromonte: trekking e canyoning. Mi sono aggregato ad un gruppo di amici e a mio figlio grande con il pallino delle forre, su e giù per i torrenti tra salti, calate e scivoli. Io mi sono auto-alleggerito il programma e di quattro giorni solo due sono andato con loro. Il resto me lo sono organizzato con qualche giro a piedi in solitaria.

Il più significativo è stato un percorso che mi ha portato da Melito Porto Salvo alla rocca di Pentedattilo. Nel paese non c’è nessuno e me lo lascio alle spalle in quel bellissimo silenzio che c’è solo quando si passeggia tra le vie di un centro abitato quando tutto tace, durante la pausa del dopo pranzo. In breve mi trovo sulle colline, ancora verdi. Inizia a soffiare il vento, o forse mi accorgo solo ora della sua presenza, perché viene incanalato in una valle che rende tutto rimbombante. Non faccio in tempo a recuperare il bastone che mi ha consigliato il tipo dell’albergo che scorgo una vipera e mi ritrovo a pensare se potrei farcela a sopravvivere ad un suo morso, così sperduto, di domenica pomeriggio con tutti al mare. Vengo distolto dai pensieri dagli “amici” pastori maremmani, vecchie conoscenze. Mi puntano da 300 metri e inizio a farmela sotto. Abbaiano nel silenzio ed io cambio strada, mi invento una nuova traccia, perdendomi un po’. Provo a usare Google Maps, ma mi ero già accorto che sono riportati tracciati che non ci sono più. Là avanti c’è del movimento. Arriva un gruppo di pecore e capre. Di solito questi cani da accompagnamento sono più buoni, ma non mi fido. Per fortuna c’è anche il pastore. Lo incontro e lo saluto. Gli chiedo la direzione da tenere. Me la spiega, in pochissime parole. Destra, sinistra, destra. Parla senza gli articoli, ma dice quel poco che deve dire. Mi saluta. E a me viene d’istinto di appoggiargli una mano sulla spalla. Arrivo al fiume, che sono le vie d’accesso ai paesi dell’entroterra e risalgo fino alla rocca. Mi trovo il paesino quasi totalmente disabitato di fronte, incastrato nel monte. Uno spettacolo. Entro nei negozietti di artigianato. È domenica. C’è qualche turista. Parlo un po’ con tutti. Mi dicono che c’è una raffigurazione della Madonna che al 25 marzo sale ogni anno con una processione da Melito fino a lì e l’ultimo sabato di aprile torna a casa, sempre seguita dalle preghiere dei fedeli. Scopro che è stato proprio ieri e mi dicono di tornare dal mare, perché avrei visto il santuario e tutta la festa attorno. E così è. Dopo una lunga discesa arrivo alla spiaggia e mi trovo a percorrere più di un chilometro di lungomare pieno zeppo di bancarelle di ogni tipo. Le mie preferite erano quelle che vendevano i cd e, ancora, qualche audiocassetta: nel mondo della musica su mp3 mi hanno riportato ai ricordi in un istante. Arriva il taglio di luce, quel colore di sole che attraversa qualche nuvola e che rende tutto più nitido e pieno di contrasto. Mi fermo, guardo e annuso. Poi, torno all’albergo.

 



Spammando

21 04 2018

Sono indeciso se comprarmi un k-way con lo sconto del 75% oppure un cruscotto per la nuova macchina. Ci sono però quelle 100 capsule di caffè compatibili a 12 euro che mi stuzzicano non poco. Non male anche le nuove collezioni primavera-estate da 4,99 euro. Ovviamente, poi, non mancano mai le offerte per l’ADSL: ne arrivano da tutti i gestori. C’è anche una mega proposta in russo, ma davvero non capisco la lingua. In compenso, oggi, mancano le offerte delle signorine sconosciute: “ciao, vuoi passare del tempo con me?”.

Tutto questo è la meraviglia dei 35 messaggi contenuti nella cartella “spam” dopo tre giorni di mancata lettura. Tra l’altro ho scoperto che devo aver bisogno di una zanzariera, perché mi è arrivato il preventivo. Ma anche di una nuova polizza auto: prezzo proposto 188 euro. C’è la proposta di trasformare la mia vasca da bagno in una doccia. Ci penso.

Devo poi ricordarmi di far causa alla mia Asl sulla riservatezza del mio stato di salute, perché mi è arrivato l’invito a: visita gratuita dall’ottico della mia città, testare le nuove lenti a contatto giornaliere, provare gratuitamente per 30 giorni l’apparecchio per l’udito.

Gentilmente, mi sottopongono anche le varie possibilità per finanziare i miei acquisti. Valutazione gratuita della mia macchina con acquisto in contanti. Fare soldi con le criptovalute (questo mi è arrivato cinque volte, sarà importante). Accettare la cessione del quinto dello stipendio. Imparare a fare trading on line. La migliore però rimane quella di diventare assistente per l’infanzia per avere un reddito fisso, anche se ho già cliccato sul tutorial di chi mi ha avvisato che la somma di 19.110,33 euro è stata depositata sul mio conto.

Alcuni capiscono che ho bisogno di vacanze e quindi mi offrono o crociere o soggiorni meravigliosi in hotel cinque stelle.

Alla fine arriva pure lo psicologo che mi invita a scoprire la mia personalità con un test.

Beato spam.



La grigliata

8 04 2018

Ho appena concluso una telefonata con il mio amico Guglielmo. Siccome erano da poco passate le 3 del pomeriggio, scherzando, gli ho chiesto se per caso fosse a letto a fare un riposino. La sua risposta è stata perentoria: “Ma cosa stai dicendo sono su una griglia!”.

Sempre scherzando mi sono permesso di ironizzare sugli orari di pranzo che sono usuali nelle regioni del sud e quindi gli ho ribattuto: “Ma scusa alle 3 del pomeriggio vi mettete a mangiare?! Oppure stai preparando per questa sera?”.

La sua risposta: “Veramente stavo a parlare della griglia della trasparenza…”.

Mi sa che ho bisogno di staccare un po’ la spina, anzi, di una grigliata.

Risultati immagini per faccina che piange



Le assunzioni nel 2037

11 03 2018

Qualche settimana fa mi è capitato di tenere il corso più difficile della storia. Appena arrivato alla sede dell’hotel e aver visto la locandina all’ingresso della sala, ho capito che sarebbe stata una giornata in salita. La programmazione “triennale” dei piani dei fabbisogni avrebbe assunto un drastico allungamento: avrei dovuto spiegare le assunzioni e la gestione del salario accessorio nel 2037.

Locandina corsoChe sarebbe come a dire che il legislatore, da adesso in poi, non modifica più le percentuali del turn-over… ma chi ci crede!

Tra l’altro, non è servita neppure la sfera di cristallo: al momento attuale l’art. 3 del d.l. 90/2014 afferma che “a decorrere” dal 2018 la percentuale è del 100% della spesa dei cessati nell’anno precedente. Quindi, io, la risposta ce l’avrei anche: nel 2037 potremo sostituire interamente i cessati.

Dopo il CCNL, che ha confermato i limiti del d.lgs. 75/2017, potrei anche immaginare il tetto del trattamento accessorio, ma preferisco soprassedere per non rischiare di presagire il peggio.

E questo è quanto. Ma che non si dica mai più che la pubblica amministrazione non sa programmare…